Trenotrekking, per tre giorni sul Matese


iaggio nella natura con il «Trenotrekking». Dopo il successo delle scorse edizioni ritorna puntuale anche quest'anno sui "binari" e sui "sentieri" di Terra di Lavoro il Trenotrekking, manifestazione nazionale tra ecoturismo e cultura nel «verde doc del Bel Paese», promossa dalle Ferrovie dello Stato e dal Club Alpino Italiano.
Scenario della tregiorni (una stimolante e soprattutto piacevole alternativa per questo ponte del Primo maggio) i boschi, i profumi, i colori primaverili e le bellezze storico-artistiche del Matese. «Porteremo i nostri ospiti da Piedimonte a Boiano - spiegano Carlo e Giulia Pastore, infaticabili organizzatori e promotori della tappa casertana dell'evento - a scoprire il cuore pulsante di questa straordinaria montagna. Speriamo soltanto nel bel tempo poichè ci sono tutte le premesse per vivere tre giorni di grande fascino ed ...a cinque sensi. Per venire incontro poi a richieste pervenute da alcuni escursionisti della nostra provincia per questa edizione è possibile partecipare compatibilmente con la nostra organizzazione interna, anche a singole giornate».
L'ITINERARIO
L'appuntamento è per le 10 di stamane alla stazione ferroviaria di Piedimonte Matese con l'arrivo ed il raduno degli escursionisti ed appassionati di turismo culturale e naturalistico. Dai binari o dalle macchine ...ai sentieri il passo è breve. La prima parte dell'itinerario porta a San Gregorio Matese attraverso la storica mulattiera del XVII secolo che tocca il convento francescano di S. Maria Occorrevole. Dopo una visita interna al convento (bei dipinti di grande valore), alle spalle della struttura ci si addentra nel bosco di Cesalfano, immersi in un'armoniosa associazione di leccio-carpino-faggio e nei suggestivi colori di un'eccezionale flora spontanea tra cui orchidee, ciclamini, anemoni, lunaria...
In discesa si arriva fino al fontanile di Valle Orsara tra le poderose fiancate di Serra Campo le Fave e Sarraiannella, dove nel contrafforte occidentale di quest'ultima fa da sentinella la Torre Orsara che sovrasta il muraglione che chiudeva le pertinenze del monastero Cistercense. Basta seguire le Mura ed eccoci arrivati a San Gregorio. A chiusura della giornata Giulia D'Angerio Pastore, presidente del Cai Matese, illustrerà ai partecipanti attraverso foto, diapositive e documentari i tesori dell'intero Massiccio (che interessa lo ricordiamo due regioni e varie province) e del Parco Naturale.
Domani, seconda giornata tra trek e natura con obiettivo ...Campitello Matese. Bellissimo il tratto che porta alla località molisana. Da San Gregorio infatti si prende l'antico sentiero gradonato che attraverso il valico di monte Raspato porta al lago Matese (splendida la faggeta di Parco d'Amore, scenario di una storia d'amore e morte durante il periodo post-unitario tra un brigante ed una fanciulla locale).
Si guadagna la sponda opposta del lago e si raggiunge la chiesetta di San Michele; poi quindi per Valle San Massimo, la Valle dell'Esule ed il valico di monte Crocetta (1570 metri), infine Capodacqua con le copiose sorgenti ed il pianoro di Campitello Matese dove nel rifugio Iezza si trascorrerà la notte.
Chiusura del tour naturalistico lunedì primo maggio. Alle 9.30 tutti pronti con destinazione Serra delle Tre Finestre per poi ridiscendere alla località S. Egidio sotto le pendici del monte Acerone. Di qui a Civita di Boiano, antico borgo ricco di storia e testimonienze, quindi Boiano, l'antica Bovianum Undecumanorum teatro di guerra tra Sanniti e Romani.
Alle 18 tutti in stazione per il rientro in treno. E le auto per tre giorni sono rimaste in garage...

Ildebrando Caputi

 

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