1. battere bene la neve su una
superficie circolare (le dimensioni sono proporzionate al numero
di persone che devono entrarci. Inizialmente conviene costruirne
uno piccolo, è più facile. Quanto vi dirò
vale per tre o quattro persone.
2. Piantare al centro della superficie battuta un picchetto e
legarvi uno spago su cui si praticheranno due nodi: uno alla distanza
dal picchetto pari all'altezza di una persona e l'altro una quarantina
di cm oltre. La lunghezza dello spago dal picchetto al nodo interno
corrisponde al raggio della superficie semisferica interna, al
nodo esterno al raggio della semisfera esterna.
3. Con lo spago tracciare sulla neve due cerchi, uno corrispondente
al nodo interno e l'altro al nodo esterno dello spago: saranno
la circonferenza interna ed esterna della base dell'igloo.
4. In una zona vicina, bene innevata con neve compatta, scavare
o segare dei blocchi di neve parallelepipedi delle dimensioni
orientative di 40 X 30 X una lunghezza che va diminuendo man mano
che la costruzione andrà avanti: inizialmente può
essere di una cinquantina di cm (le dimensioni dei blocchi non
sono tassative, tranne quella che corrisponde alla distanza tra
la circonferenza interna e quella esterna data dalla distanza
dei due nodi che corrisponde allo spessore della parete.
5. Fare un primo giro di blocchi, ben accostati, nella corona
circolare tra i due cerchi disegnati sulla neve, Con una sega
a mano, segare i blocchi a spirale, seguendo la rotazione
dello spago, partendo da zero fino all'altezza dell'ultimo blocco.
La superficie dei blocchi segati dovrà essere una spirale
con inclinazione verso l'interno data dall'inclinazione dello
spago tra i due nodi. Ne risulterà un cerchio di blocchi
che parte da uno spessore zero e si chiude con uno spessore 40
cm facendo un gradino.
6. Fare un altro giro di blocchi a filo del bordo interno di quelli
già predisposti. Automaticamente gireranno a spirale, occorrerà
soltanto, sempre seguendo lo spago, che ora avrà una inclinazione
maggiore rispetto al centro, dare l'inclinazione ai blocchi verso
l'interno, con la sega. La parete interna deve sempre corrispondere
alla distanza dal picchetto pari alla lunghezza dello spago dall'inizio
fino al nodo interno.
7. Fare altri giri di blocchi sempre inclinando la superficie
superiore verso l'interno secondo lo spago che sarà sempre
più inclinato. La superficie interna andrà via via
restringendosi man mano che si fa girare lo spago più in
alto per dare la giusta inclinazione, fino a che non resta che
un foro a tronco di cono rovescio.
E' il foro della "chiave di volta" che deve essere costituita
da un solido blocco tagliato a tronco di cono e incastrata nel
foro sommitale.
8. Con la sega l'operatore che è rimasto all'interno, pratica
poi un foro ad arco delle dimensioni minime sufficienti a farlo
uscire carponi, possibilmente senza rompere i ricavato che servirà
poi per la chiusura. Il foro di uscita deve essere praticato in
direzione sottovento. L'uscita potrà poi essere ancora
protetta con due muretti di blocchi eventualmente riuniti a volta.
La circolazione dell'aria deve essere assicurata con un foro alla
base della parete dell'igloo ed uno sulla sommità, praticati
con un bastone (manico della pala)
I fori saranno tanto piu grandi quanto più elevato il numero
degli...inquilini. Tenere sotto controllo la pervietà dei
fori, specie se nevica o c'è vento.
9. La parete esterna deve essere ben suturata con neve e quella
interna deve essere lisciata perfettamente, altrimenti dalle asperità
rimaste gocciolerà l'acqua, quando le candele riscalderanno
l'interno della costruzione ( tre o quattro candele steariche
sono sufficienti per portare l'interno a temperature positive)
Delle staffe di fil di ferro potranno reggere le candele per evitare
bruciature o incendi, comunque tenerle sotto controllo e spegnerle
quando si dorme.
All'interno dell'igloo è conveniente scavare un fosso fino
a terra largo una ventina di cm e lungo come il diametro della
base interna dell'igloo in modo da raccogliere l'aria fredda;
resteranno così due specie di panche prospicienti dove
sedersi o coricarsi dopo opportuno isolamento dalla neve (rami
di abete o materassino di gomma. Il foro basso di aerazione deve
far confluire l'aria pura esterna nell'interno del fosso.
Negli igloo molto grandi si può accendere il fuoco nel
fosso.
NOTE:
1. se le spirali sono fatte bene e si è usata neve compatta
si può salire a lavorare sulla parete esterna, specie per
mettere la chiave di volta:
l'igloo non crollerà.
2. quanto più basse sono le temperature esterne, tanto
più spesse devono essere le pareti, quindi maggiore la
distanza fra i due nodi dello spago 3. Materassino, sacco a pelo
viveri ipercalorici candele acqua e indumenti di ricambio sono
indispensabili per un ottimo pernottamento, mentre sono da bandire
in modo assoluto bevande alcoliche di qualsiasi tipo in quanto
facilitano ed accelerano il processo di assideramento.
Una sbronza in un igloo può essere fatale.
Le trune e le tane di volpe sono di più semplice costruzione,
ma non hanno il fascino dell'igloo.
Autore: Gigi Telmon